AL VINITALY CITRA CELEBRA LE SEI GRAN MENZIONI DEL CONCORSO ENOLOGICO INTERNAZIONALE E PRESENTA LE NUOVE ETICHETTE DELLE LINEE SOLCHI, PREMIUM E CAROSO

Per l’edizione 2014 premiati Montepulciano d’Abruzzo, Pecorino e Passerina. Al via anche la nuova campagna stampa “Di vite in vita, uniti da un unico Dna”

Verona, 8 aprile 2014 – Prestigioso riconoscimento per sei vini Citra, premiati al 21° Concorso enologico Internazionale Vinitaly 2014. Il Niro Passerina 2013 e il Palio Pecorino 2013 hanno infatti ottenuto la Gran Menzione nella categoria “Vini Bianchi prodotti nella vendemmia 2013”. Stesso riconoscimento ma nella categoria “Vini rossi dai 3 ai 4 anni dalla vendemmia 2013” è stato conseguito dall’Aulicus Montepulciano d’Abruzzo 2011, il Niro Montepulciano d’Abruzzo 2011, il Palio Montepulciano d’Abruzzo 2011 e il Quis Montepulciano d’Abruzzo 2011.

Oltre a celebrare i premi ottenuti, al Vinitaly di Verona in programma dal 6 al 9 aprile, presso lo stand di Citra (F2 – pad. 12) sarà presentato il nuovo packaging delle linee Solchi, Sistina, Palio e Caroso. Dal look moderno ed elegante, grazie al restyling le nuove etichette rappresentano al meglio il legame dell’azienda abruzzese con il suo territorio.

Nel corso del Vinitaly verranno presentate le nuove etichette: I Solchi, gamma base di Citra presente in GDO, vede mutare il suo packaging per le referenze Trebbiano, Cerasuolo e Montepulciano d’Abruzzo, presentandosi con una doppia etichetta bianca che impreziosisce la bottiglia. Nella fascetta in alto, sotto al brand, un disegno dei vigneti ai piedi della Maiella è l’omaggio di Citra al distintivo terroir d’origine. Rinnovato anche lo stile delle linee Sistina, Palio e del Caroso Montepulciano Doc, tra i vini al top della gamma Citra e destinati al canale Horeca. Classicità e territorialità si fondono nelle nuove etichette, facendo emergere tutta la raffinatezza dell’Italian Style dell’azienda e le radici con l’Abruzzo attraverso i più celebri simboli della regione.

Nel corso dell’appuntamento veronese Citra Vini lancia inoltre la nuova campagna stampa “Di vite in vita, uniti da un unico Dna”. La campagna verrà veicolata sulle principali testate nazionali e abruzzesi e sulla stampa enogastronomica. Il vino rosso versato in un calice prende la forma di un’elica di Dna e simboleggia la tradizione dei soci vignaioli Citra che da generazioni producono grandi vini all’insegna di un codice genetico, etico e produttivo fatto di valori autentici come il rispetto per la natura e per il territorio abruzzese.

“Gli ultimi dodici mesi, coincisi con il quarantennale della nostra azienda, sono stati per noi molto importanti, ha commentato Valentino Di Campli, Presidente di Citra. Dalle celebrazioni per il nostro anniversario al cambio di marchio, fino alla visita di Carlo Petrini dello scorso 14 marzo, Citra ha dimostrato di saper coniugare tradizione e modernità, guardando al futuro senza dimenticare il suo illustre passato grazie alla forza dei nostri 3.000 soci vignaioli che, come abbiamo convenuto con Petrini, sono i filosofi della terra”.