Il “Paesaggio dell’Anima” di Antonio Matarazzo

“Paesaggio dell’Anima. Non si può andare via da questa bellezza, non si può andare via da questi orizzonti”

Si esprime tutto nella frase che il pittore ha scelto per commentare la propria opera, il senso di un quadro
che contiene tutta l’intensità dell’Abruzzo. Lo sguardo dell’osservatore, attratto in primo luogo dalla costa, dal quel mare in cui si intravede un volto di donna, origine di ogni cosa. Un mare che lambisce dolcemente le spiagge abruzzesi è accompagnato con dolcezza verso l’entroterra, attraverso i rigogliosi paesaggi costieri e i vigneti che si arrampicano fino alle pendici della maestosa Maiella. È un viaggio cromatico, oltre che geografico, un percorso quasi doloroso e profondamente appassionato, che esprime un amore per la propria terra, che con la propria bellezza lega indissolubilmente a questi luoghi. Un legame con la propria terra come quello che caratterizza i vini di Citra, che ne sono la massima espressione, e una passione che accomuna il pittore ai suoi colori e così come i viticoltori di Citra ai propri vigneti e ai propri vini. Una metafora del Codice Citra del vino, quindi, in cui è espresso artisticamente il valore profondo di un legame con la terra, con la tradizione dell’elaborazione del vino. I colori, caratteristici per la produzione di Antonio Matarazzo, sono i verdi e i blu intensi che riempiono gli occhi e l’anima, che trasmettono emozioni intense e, nel caso di Paesaggio dell’anima, costruiscono un filo diretto con i più profondi sentimenti dell’autore. Antonio Matarazzo
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, Antonio Matarazzo insegna al liceo scientifico L. Da Vinci di Pescara. Esordisce nel 1970 partecipando al Premio Giovani Pittori Abruzzesi al Cenacolo degli artisti e vincendo il primo premio. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive sia in Abruzzo che in altre città italiane come Novara, Padova, Bergamo, S. Giuliano di Puglia. Una sua personale dal titolo “Lieux d’âme- Luoghi d’anima” è stata esposta nel 2002 a la Maison Comunale Martinelle, Ville de Caharleroi (Belgio). L’opera “Cacciatore di fulmini” ha partecipato a 5 edizioni del Premio F.P. Michetti ed è stata premiato nel 1986. Matarazzo ha inoltre partecipato ad alcuni dei maggiori premi d’arte nazionali e numerose sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra cui: Donazioni delle Collezioni Vaticane, Donazioni delle Collezioni del Quirinale , Ministero della Sanità Canada e molte altre collezioni presenti nei palazzi comunali, provinciali, nei musei e nelle pinacoteche delle province di Pescara, Chieti e Teramo.