La viticoltura 4.0

Nella viticoltura di precisione è fondamentale l’aiuto della tecnologia satellitare che consente il telerilevamento dell’indice di vegetazione basato sul “rapporto di riflettanza” riemesso dalla vegetazione stessa (foglie del vigneto) nelle bande del rosso, verde e il vicino infrarosso. Si ottengono quindi delle “mappe di vigore dei vigneti” che permettono ai tecnici di effettuare campionamenti al suolo mirati (in punti specifici tracciati dalle coordinate GPS) al fine di monitorare le potenziali rese e le curve di maturazione per effettuare le stime di produzione in maniera precisa. É importante la continua raccolta dei dati, ma risulta fondamentale l’incrocio degli stessi.

È infatti, l’incrocio dei dati raccolti (sia con il satellite che con il campionamento fatto dai tecnici) che consente un “approccio globale sistemico”. Questo metodo permette di gestire al meglio le varie pratiche agronomiche differenziali (gestione del suolo, irrigazione, concimazione, potatura..etc.) da effettuare all’interno del vigneto, intervenendo al posto giusto e al momento giusto al fine di omogeneizzare la qualità delle uve da ottenere da uno specifico vigneto.

“Nonostante ci sia stata una stagione primaverile molto piovosa e difficile con la grandine che ha lambito e in alcuni casi, purtroppo, causato molti danni nei vigneti specie sulla costa – afferma l’enologo Simone Di Bartolomeo in generale non si riscontrano problemi fitosanitari, nemmeno nelle zone storicamente più soggette. Ci si aspetta un’alta qualità delle uve considerata anche la produzione più contenuta rispetto all’abbondanza dello scorso anno. In questi giorni sta iniziando l’invaiatura dei primi acini di Montepulciano d’Abruzzo nei vigneti di collina.”

Il Consorzio Vini d’Abruzzo lo scorso anno ha prodotto circa 830 mila ettolitri, annata migliore della 2017 ma con qualche problema fitosanitario. “Il 2019” come spiega il presidente Valentino Di Campli “si prospetta nella norma, con un avvio buono in fase di fioritura, viti non eccessivamente cariche, quantità giuste e inferiori rispetto allo scorso anno. Maggio ha destato preoccupazioni per le abbondanti piogge ma i viticoltori hanno gestito questa situazione decisamente bene”.

Processo ciclico della viticoltura di precisione