Speciale vendemmia 2019

La vendemmia 2019 è partita dopo la metà di agosto con la raccolta delle uve Chardonnay e Pinot Grigio e continuata nel mese di settembre con quella di Pecorino, Passerina, Cococciola, Trebbiano. Per quanto riguarda le varietà a bacca rossa, principalmente Montepulciano, la raccolta è iniziata nell’ultima settimana di settembre e proseguirà fino alla fine di ottobre.

vendemmia 2019

Ripercorrendo un po’ le stagioni dal punto di vista meteorologico, a partire dallo scorso autunno, si sono verificate numerose piogge e basse temperature. Nel mese di gennaio, grazie alle precipitazioni abbondanti e nevicate verificatesi anche a bassa quota, i vigneti hanno potuto immagazzinare una buona riserva idrica. Anche la primavera è stata caratterizzata da numerose piogge e le temperature al di sotto della media si sono prolungate fino alla fine di maggio. Tutto questo ha portato ad un buon germogliamento, ma con un leggero rallentamento dello sviluppo vegetativo, compresa la fioritura con un ritardo di circa 10-12 giorni. Indubbiamente, le fasi di fioritura e allegagione hanno risentito negativamente dei fenomeni atmosferici del mese di maggio e, soprattutto per uve precoci, si è avuta una conformazione non conforme del grappolo.

E’ inutile negare che queste cattive condizioni climatiche abbiano messo a dura prova i vigneti. Indubbiamente, anche la violenta grandinata di inizio di luglio ha provocato danni, per fortuna, solo “estetici” e senza ulteriori conseguenze, tale da far registrare comunque un andamento regolare della maturazione delle uve a bacca bianca. Fortunatamente, in estate si sono susseguite giornate soleggiate e molto calde che hanno fatto innalzare la temperatura. Qui è entrato in campo il lavoro di agronomi ed enologi che grazie all’attento e scrupoloso monitoraggio dei vigneti durante la stagione estiva hanno guidato le uve verso un buon decorso vegetativo dal punto di vista sanitario, sventando così il pericolo di sviluppo di attacchi patogeni.

«La vendemmia di quest’anno, seppur ancora in corso, soprattutto in Abruzzo, va da buona ad eccezionale» afferma Riccardo Cotarella, presidente italiano e mondiale degli enologi. «Abbiamo avuto un andamento climatico sempre più eterogeneo che ha conferito alle uve escursioni termiche con sapori e profumi importanti. Se da una parte il clima ha fatto il suo, dall’altra è necessario un approccio più professionale e scientifico per domare i vitigni, come quelli abruzzesi, esposti ad un terroir con caratteristiche uniche, ma anche ad un clima più bizzarro, come quello di quest’anno. La grandinata — commenta il noto enologo — ha di certo penalizzato alcune zone, ma per quella non c’è e mai potrà esserci un rimedio, perché non è che si può coprire una regione intera con una tettoia, comunque la vendemmia è ancora in corso, in particolare per quanto riguarda il Montepulciano, che è il vigneto principe d’Abruzzo, quindi c’è da essere fiduciosi». I primi riscontri confermano, infatti, che sarà una buona annata per i vini DOC abruzzesi e le previsioni sulla qualità sono molto incoraggianti soprattutto per il nostro Montepulciano.