{"id":74628,"date":"2020-11-27T14:41:13","date_gmt":"2020-11-27T13:41:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.citra.it\/?p=74628"},"modified":"2020-12-23T14:52:11","modified_gmt":"2020-12-23T13:52:11","slug":"lettera-ai-soci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.citra.it\/it\/lettera-ai-soci\/","title":{"rendered":"LETTERA ai SOCI"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-74629 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/blog.citra.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/valentino-di-campli-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Carissimi Soci,<br \/>\nDa tempo c\u2019\u00e8 un dibattito aperto sulla futura evoluzione del sistema cooperativo in Abruzzo e la situazione di ripartenza post Covid19 \u00e8 sicuramente un fattore di accelerazione per riflettere su quale futuro vogliamo costruire per una cooperazione di successo.<br \/>\nLa sfida che ci attende \u00e8 tra una COOPERAZIONE UNITA e una COOPERAZIONE DIVISA: essa sar\u00e0 determinante anche per il comparto vitivinicolo regionale poich\u00e9 in Abruzzo oltre l\u201980% del vino \u00e8 di produzione cooperativa, purtroppo a vantaggio di \u201caltri\u201d che acquistano vino a \u201cbuon prezzo\u201d. Se si vuole un futuro con giusti guadagni per chi produce non si pu\u00f2 continuare ad avere la stessa organizzazione che ci ha portato in questa situazione!<br \/>\nIl Consorzio Citra negli ultimi 10 anni ha conseguito risultati molto importanti per alimentare nuove e decisive prospettive.<\/p>\n<p>Per ricordarne alcuni, in estrema sintesi:<br \/>\n\u2022 il pagamento puntuale delle cantine associate a cui abbiamo incrementato e anticipato un ulteriore acconto annuo;<br \/>\n\u2022 pi\u00f9 che raddoppio del valore dei conferimenti dei Soci (da 6,5 a 14,5 milioni di euro);<br \/>\n\u2022 la liquidazione dei conferimenti dei Soci a prezzi superiori al mercato con quasi \u20ac 6.000.000,00 di plus-valore a fronte di un capitale sociale versato di \u20ac 1.500.000,00;<br \/>\n\u2022 l\u2019aumento dei clienti importanti con la riduzione del rischio commerciale;<br \/>\n\u2022 la crescita in modo significativo dei prezzi di vendita dei nostri vini;<br \/>\n\u2022 l\u2019investimento di 8 milioni di euro per avere una cantina che produce alta qualit\u00e0 a bassi costi, riducendo\u00a0 l\u2019incidenza dell\u2019indebitamento, degli ammortamenti, i costi del personale, i costi per servizi e consulenze;<br \/>\n\u2022 il finanziamento dell\u2019impianto di vigneti di Pinot Grigio, diventato Patrimonio dei Soci, che oggi vale oltre 2,3 milioni di euro di conferimenti;<br \/>\n\u2022 la partecipazione e il sostegno al primo Progetto di Filiera della Regione Abruzzo al fine di valorizzare le uve autoctone attraverso l\u2019aggregazione dei produttori e la realizzazione di un primo e nuovo impianto di spumantizzazione in Abruzzo (Vin.Co);<br \/>\n\u2022 il pagamento ai Soci che hanno aderito al progetto Codice Vino di oltre 1,5 milioni di euro annui, grazie alla lavorazione e alla raccolta di 120 ettari di vigneti gestiti secondo indicazioni dei pi\u00f9 grandi Professionisti del vino al mondo, liquidando alle Cantine Socie \u20ac 13.000,00 ad ettaro;<br \/>\n\u2022 l\u2019aumento del fatturato del Gruppo del +4,5% ad agosto 2020, nonostante il Covid;<br \/>\n\u2022 la conquista di riconoscimenti \u201cstorici\u201d per i nostri vini che accrescono la nostra reputazione. Inoltre, abbiamo guidato il Consorzio di Tutela dei Vini d\u2019Abruzzo ottenendo:<br \/>\n\u2022 la vittoria della causa con i Toscani sul Montepulciano d\u2019Abruzzo DOC;<br \/>\n\u2022 il contrassegno di Stato a tutela di tutti i Vini d\u2019Abruzzo;<br \/>\n\u2022 la maggior promozione sui mercati esteri dei nostri vini grazie ai nuovi e rilevanti fondi che siamo riusciti ad ottenere, anche direttamente, dalla Comunit\u00e0 Europea;<br \/>\n\u2022 la riorganizzazione complessiva del sistema dei Disciplinari di Produzione (in itinere), che consentir\u00e0 ai vini d\u2019Abruzzo di entrare in nuovi mercati, oggi appannaggio di altre Regioni spesso con i vini delle nostre cantine sociali. Tutto ci\u00f2, ampiamente verificabile, ha conferito a CITRA prestigio, reputazione e come conseguenza principale una crescente e robusta capacit\u00e0 di competere sui mercati tradizionali e<br \/>\nconquistarne di nuovi con un vantaggio remunerativo per tutti i suoi Soci.<br \/>\nQuesti, cari Soci, sono i fattori strategici che hanno elevato il rendimento della vostra attivit\u00e0 produttiva in questi ultimi anni e, oggi pi\u00f9 che mai, necessitano di una evoluzione ulteriore poich\u00e8 il contesto nazionale ed internazionale sono in continuo cambiamento. Nuovi Paesi diventano produttori di vino e quelli storici innovano profondamente le proprie produzioni, coinvolgendo in questo processo vorticoso tutte le fasi della filiera vitivinicola: dal coltivare in modo diverso, al regolare le quantit\u00e0 da produrre, all\u2019essere attrezzati e bravi a trasformare la materia prima per finire con la crescente capacit\u00e0 di valorizzare e commercializzare il prodotto finito. Se vogliamo fare bene e in modo conveniente tutto questo, va profondamente ripensata l\u2019organizzazione per generare cos\u00ec un maggiore reddito per Voi produttori e diventare pi\u00f9 competitivi nel settore.<\/p>\n<p>Occorre una Cooperazione all\u2019altezza dei tempi, capace di non smarrire il fondamentale valore dello sviluppo solidale e di verticalizzare le sue capacit\u00e0 di produttivit\u00e0, di efficienza e di competitivit\u00e0 mercantile, con una sola e solenne finalit\u00e0: IL REDDITO DEI PRODUTTORI ovvero dei SOCI COLTIVATORI,<br \/>\nATTUALI E FUTURI! Il processo evolutivo che ha gi\u00e0 prodotto alcuni importanti risultati, deve accelerare ed approfondirne la portata. L\u2019obiettivo finale non pu\u00f2 che essere la progressiva integrazione delle attuali storiche, benemerite Cantine sociali, nate tra la fine degli anni \u201950 e i primi anni \u201970.<\/p>\n<p>Questo per due motivi principali:<br \/>\n1. La diminuzione del vino sfuso nel mercato poich\u00e9, nonostante la crescita dei conferimenti negli ultimi dieci anni, ad oggi Citra imbottiglia mediamente solo il 25% del totale del vino prodotto dalle cantine associate, lasciando il resto della produzione alla vendita di vino sfuso. La crescita dei vini imbottigliati permetterebbe di aumentare in maniera sostanziale il loro valore sul mercato.<br \/>\n2. La costituzione di un unico centro decisionale, che permetterebbe di avere notevole diminuzione dei costi, un coordinamento e una gestione comune dei vigneti, della produzione e commercializzazione al fine di aumentare il potere contrattuale e avere pi\u00f9 risultati nelle vendite evitando di farci concorrenza tra cantine Socie. Se ci pensate un momento le Cantine sociali, per quanto super attrezzate, dal punto di vista organizzativo devono confrontarsi con un mondo completamente diverso da quello in cui sono state create e questa mancata evoluzione<br \/>\ncausa gravi insufficienze e conseguenze che alla fine paghiamo tutti noi Soci.<br \/>\nLa missione che l\u2019Amministrazione di CITRA si \u00e8 data con il mio arrivo, 10 anni fa circa, \u00e8 stata quella di sviluppare iniziative via via sempre pi\u00f9 aggreganti per le singole Cantine, ed oggi, SOLO ANCORA PI\u00d9 UNITI possiamo continuare questo PERCORSO COMUNE per arrivare tra 4\/5 anni alla completa integrazione delle stesse, non per motivi di potere, ma solo ed esclusivamente per adeguare il complessivo sistema produttivo alle necessit\u00e0, ripeto, di funzionamento, di efficienza, di competitivit\u00e0, A VANTAGGIO DI TUTTI. Mio malgrado, nonostante gli importanti risultati, gli apprezzamenti, gran parte del lavoro e gli investimenti pianificati, negli ultimi periodi, inspiegabilmente, questa missione non \u00e8 pi\u00f9 ampiamente condivisa da alcuni membri del Consiglio di Amministrazione di Citra che ne ostacolano lo sviluppo gi\u00e0 programmato anni addietro. \u00c8 evidente e umano che ogni cambiamento possa creare turbamento, timori e resistenze, ma quello che si vuole fare non rappresenta assolutamente una proposta dell\u2019ultimo momento. Ormai, sono 7\/8 anni che ne discutiamo e oggi, con sempre maggiore chiarezza, emergono i vantaggi che si possono conseguire da questo progetto di grande e generale innovazione.<br \/>\nLa divisione non \u00e8 stata mai foriera di forza, di capacit\u00e0 di produrre buoni risultati, \u00e8 nell\u2019UNIONE che si pu\u00f2 sperare di realizzare un sistema capace di dare un grande FUTURO ad un importantissimo settore produttivo e, soprattutto, generare attrazione ed impegno per le nuove generazioni.<br \/>\nEssere divisi ha generato anche altri aspetti appartenenti alla parte peggiore della storia della cooperazione vitivinicola, ovvero quella del \u201cdirsi male\u201d e \u201cvolersi male\u201d trasmettendo questi disvalori a tutta la base sociale delle singole cantine. Il tempo che viviamo, invece, richiede l\u2019esatto contrario ovvero del sentirsi affratellati dallo stesso destino, di essere solidali, aperti e costruttivi, scoprendo che sono questi sentimenti positivi a creare le migliori condizioni per la crescita. Insieme siamo riusciti a fare ci\u00f2 che ciascuna cantina sociale da sola non avrebbe mai potuto fare. Oggi abbiamo una cantina che produce grande qualit\u00e0 a bassi costi, grazie agli 8,0 milioni di euro di investimenti realizzati negli anni con soli 2,5 milioni di euro di finanziamenti bancari che Citra pu\u00f2 facilmente sostenere come gi\u00e0 fatto in anni passati, ben pi\u00f9 difficili.<br \/>\nSinceramente, non posso sottrarmi agli impegni assunti anche nell\u2019ultima elezione del mio attuale mandato a Citra e sono cos\u00ec profondamente convinto di quanto scritto finora e del lavoro svolto con tutte le mie forze in questi anni, CHE NON POSSO E NON VOGLIO RINUNCIARE A QUESTA VISIONE. In questa fase cos\u00ec piena di cambiamenti radicali e sconvolgenti nell\u2019economia mondiale, se dovessero mai prevalere le forze che intendono riportare il Consorzio Citra nel passato, non potrei che dolorosamente prenderne atto. Ho pensato fosse giusto, dovuto e rispettoso, comunicare a Voi, cari Soci, questa mia riflessione su cosa si va profilando nella Nostra Azienda consortile di secondo grado.<br \/>\nCon il grande rispetto e la grande considerazione di sempre, il vostro Presidente,<\/p>\n<p>Valentino Di Campli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi Soci, Da tempo c\u2019\u00e8 un dibattito aperto sulla futura evoluzione del sistema cooperativo in Abruzzo e la situazione di ripartenza post Covid19 \u00e8 sicuramente un fattore di accelerazione per riflettere su quale futuro vogliamo costruire per una cooperazione di successo. 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