Nata nel 1968, la DOC Montepulciano d’Abruzzo festeggia quest’anno i 50 anni della denominazione.
Il Montepulciano rappresenta il vino “principe” della regione Abruzzo e ne è diventato negli anni il simbolo enoico nel mondo, ottenendo numerosi riconoscimenti commerciali e reputazionali. Oggi il Montepulciano d’Abruzzo da solo rappresenta oltre l’80% del totale dei vini a denominazione prodotti in Abruzzo ed è tra i primi tre vini DOC prodotti in Italia.

Le uve destinate alla produzione del vino a Denominazione di Origine Controllata “Montepulciano d’Abruzzo” devono essere ottenute da vigneti situati su terreni vocati alla qualità, di tutto o parte dei territori di alcuni comuni nelle province de L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. Il disciplinare di produzione è stato negli anni oggetto di alcune modifiche volte alla qualificazione del prodotto ed all’identificazione territoriale mediante l’individuazione di specifiche sottozone.

Il Montepulciano d’Abruzzo trova il suo ideale di coltivazione in zone collinari soleggiate la cui altitudine non sia superiore ai 500 metri sul livello del mare, eccezionalmente ai 600 metri ed è allevato sia nella pergola che nel filare basso a spalliera. I vigneti Codice Citra si estendono per quasi tutta la provincia di Chieti: da nord a sud per 90 km e da est a ovest per 40 km, dalla costa verso l’entroterra e le zone montane fino alle pendici della Majella. Un’area, questa, che offre territori e microclimi unici e diversi tra loro, con escursioni termiche ideali e una composizione pedologica molto differenziata per micro e macroaree.

Il vino “Montepulciano d’Abruzzo” è ottenuto dalle uve provenienti da vigneti di Montepulciano almeno all’85%. Possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera, non aromatici, coltivati in Abruzzo, fino ad un massimo del 15%. Il Montepulciano matura agli inizi di ottobre, e può essere vendemmiato, in base alle tipologie di vino da produrre, da fine settembre, per la produzione di Cerasuolo d’Abruzzo, alla fine ottobre o prima decade di novembre. La denominazione comprende due tipologie di vino rosso: il base ed il riserva.

Per il Montepulciano di Codice Citra si è inaugurata lo scorso anno una “nuova era” con il nuovo progetto vitienologico condotto dall’esperto consulente Riccardo Cotarella e dal Codice Citra Wine Team che ha prodotto lo scorso dicembre una prima prova di botte di Montepulciano d’Abruzzo 2017 che ha entusiasmato per la straordinaria piacevolezza ed eleganza.