Vendemmia 2017: tra qualità e previsioni

La vendemmia in Abruzzo registra un probabile -30% rispetto allo scorso anno, secondo i dati in proiezione di Assoenologi.

La situazione nel complesso del Belpaese non è certo così florida.
Il rapporto sulla vendemmia 2017 di Assoenologi rivede le stime della produzione al ribasso. Si parla di un raccolto “decimato”. La previsione iniziale di 40-42 milioni di ettolitri (contro i 54,1 milioni del 2016) potrebbe rivelarsi inesatta e arrivare al di sotto dei 40 milioni di ettolitri.
Il motivo? Il perdurare della siccità e delle alte temperature al Centro Sud, aggravato anche dalla grave carenza di riserve di acqua nei terreni. “Non si può proprio parlare di annata memorabile – spiega Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi e consulente enologico di Codice Citra -. È presto per le previsioni sulla qualità dei vini, si spazierà dal buono all’ottimo, andrà meglio solo per le zone con le irrigazioni di soccorso o quelle più fresche”.

“La vendemmia 2017 è appena terminata e possiamo confermare ciò che era stato previsto nel mese di agosto: un calo della produzione di circa il 35 % rispetto allo scorso anno – dichiara Davide Dias enologo di Codice Citra.