Nel Regno Unito cresce il mercato del vino di qualità

Il settore premium dell’Ho.re.ca (ristoranti, hotel, gastropub e wine bar) continua a crescere nel Regno Unito anno dopo anno, nonostante il declino nelle vendite nel settore on-trade. Lo dice il report annuale di Liberty Wines Premium On-trade Wine Report, Merchant of the Year secondo l’International Wine and Spirits Competition. Il settore Ho.re.ca nel Regno Unito è così suddiviso: gli hotel assorbono il 19% di questo mercato, i ristoranti il 18%, i gastropub il 13%, i winebar il 7%, mentre restante 43% è formato da altre realtà, tra cui club privati e locali esclusivi.

 

Fin dallo scorso anno, in base ai dati che abbiamo a disposizione, ad oggi, le vendite nel settore premium sono cresciute del 6,3% in volume e del 9,4% in valore. Il report rivela, inoltre, un interessante dato per quanto riguarda i vini bianchi fermi. Questa categoria nel settore dell’on trade premium ha superato la crescita generale dell’intero mercato, segnando un +9.9% in volume e un +11.8% in valore fino al 2016. Infatti, il Sauvignon Blanc e il Pinot Grigio sono responsabili per oltre un terzo delle vendite nell’on-trade di lusso del Regno Unito.
Lo stesso vale per i vini frizzanti, dove le vendite nell’ontrade premium sono incrementate in un anno del 32,9% in volume e del 58,3% in valore. Il primato indiscusso però va allo Champagne, il quale supera tutti con vendite doppie in volume e quadruple in valore rispetto al Prosecco. Secondo la stessa ricerca commentata da David Gleave MW, direttore generale del “Liberty Wines”, al tavolo di un
ristorante inglese le persone decidono di bere meno ma meglio, prediligendo vini di qualità rispetto al passato. Emerge ancora come vi sia una differenza di predisposizione nella scelta tra uomini e donne; le donne, infatti, di solito sono maggiormente predisposte ad ordinare un
vino che hanno già provato o della marca che già conoscono.
Nel settore Ho.re.ca, ma non solo, la categoria del vino deve anche vedersela con la crescente competizione con le birre artigianali e i superalcolici e dunque lavorare più duramente per coinvolgere i consumatori, adattare le offerte ed incoraggiare la sperimentazione guidando il consumatore a bere “out of the box”’ nel premium on-trade.

Codice Citra al Sommelier Award Ceremony 2017 di Londra

Codice Citra è stata tra i protagonisti della “Sommeliers Award Ceremony 2017 and Walkaround Tasting” di Londra.
L’evento, organizzato dall’associazione italiana Sommeliers, si è svolto il 24 settembre a Londra, nel lussuoso hotel “Le Meridien” a Piccadilly.

“È la prima volta che i nostri vini partecipano ad un evento come questo” – dichiara Valentino Di Campli, presidente di Codice Citra – “siamo convinti che questi vini faranno grande strada nel mercato britannico”. Per la degustazione di vini sono stati scelti diversi tipi di Montepulciano d’Abruzzo: partendo dal Caroso Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva 2011, il Ferzo Montepulciano d’Abruzzo DOP 2015 e arrivando al Bisanzio Montepulciano d’Abruzzo DOP 2016. Inoltre, sono state scelte anche due versioni diverse di Pecorino: lo spumante Rino Pecorino e Ferzo Pecorino Superiore Abruzzo Dop (vino fermo).Lo scopo di presentare diversi tipi di Montepulciano d’Abruzzo è quello di far capire alla gente la versatilità dell’uva Montepulciano e la vasta gamma di vini Montepulciano d’Abruzzo prodotti da Codice
Citra. Il Montepulciano d’Abruzzo è già presente sul mercato britannico ed è uno dei vini storici e più pregiati tra quelli di Codice Citra. Caroso è un nome di fantasia, legato alla tradizione vinicola abruzzese, deriva da “caro” e dunque vino prezioso per la popolazione. La specificità di questo vino è che segue tutto il corpo e il potere dei vini indigeni dell’Abruzzo, allo scopo di offrire un vino unico ispirato alla tradizione vitivinicola secolare, in poche parole “il vino com’era una volta”. Ferzo è una pezza di tessuto cucita insieme ad altri per creare una vela o una bandiera. L’unione di queste “pezze” viticole abruzzesi da vita a “Ferzo”, un’unica etichetta di vini nuovi, lanciata al Vinitaly 2016, che abbraccia le migliori varietà di uve autoctone della regione. Questi vini hanno origine da fattorie viticole su piccola scala e altamente selezionate nelle mani più esigenti dei viticoltori locali, con l’obiettivo di promuovere le varietà autoctone dell’uva abruzzese e mostrarne la vocazione per la vinificazione.
Il Bisanzio Montepulciano d’Abruzzo è stato invece presentato con il nuovo packaging dedicato alla tradizione bizantina. Riguardo alla degustazione dei vini bianchi, sono state scelte diverse versioni di Pecorino (frizzante e fermo) perché è importante diffondere la conoscenza dell’uva autoctona “Pecorino”, legata alla tradizione della Transumanza (Transhumance). Il Pecorino è ben conosciuto dai Sommeliers e dalle persone legate al mondo della ristorazione ed è un vino di successo nelle catene dei supermercati britannici.